Dentro l’hotspot di Moria

Un articolo di Annalisa Camilli su Internazionale.it

“Moria è la cosa più vicina alla torre di Babele che io conosca”, dice Sophia Koufopoulou, antropologa e sociologa greca che insegna all’università del Michigan, negli Stati Uniti, mentre ferma in maniera brusca la sua auto davanti al centro di detenzione più conosciuto di tutta la Grecia. Nell’hotspot di Moria, sull’isola di Lesbo, sono trattenuti i migranti irregolari arrivati dopo l’entrata in vigore dell’accordo tra Unione europea e Turchia nel marzo del 2016.”

https://www.internazionale.it/reportage/annalisa-camilli/2017/07/02/lesbo-migranti-hotspot-moria

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Foto di Stefano Rubini

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