Canali sicuri per i rifugiati, una campagna di Amnesty International

Dal sito di Amnesty International, una campagna che riguarda da vicino anche la vicenda dei sedici ricorrenti eritrei seguiti da A.S.G.I. e dalla stessa Amnesty International, per i quali è stato richiesto il rilascio di un visto umanitario a titolo di risarcimento del danno subito a seguito di respingimenti illegittimi dall’Italia alla Libia (per saperne di più clicca QUI).

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La campagna di Amnesty International

Negli ultimi anni, centinaia di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo in fuga da conflitti, violazioni dei diritti umani e persecuzioni, hanno messo a rischio la propria vita in cerca di sicurezza e protezione. Hanno vissuto abusi, estorsioni e violenza nei paesi d’origine e lungo tutto il percorso. Molti di loro hanno perso la vita nel tragitto.

Nel mondo e in Europa si continua ad affrontare la crisi dei rifugiati in manieracaotica e disumana, costruendo muri, rafforzando posizioni securitarie e facendo accordi scellerati e illegali con paesi non sicuri, come la Libia e la Turchia.

È necessario un nuovo approccio globale fondato sulla protezione delle persone, sulla cooperazione tra stati e su una più equa ripartizione delle responsabilità come suggerito anche nel documento “Le cinque proposte di Amnesty International“.

Per fermare la strage nel mar Mediterraneo, è necessario aprire al più presto canali sicuri e legali per i rifugiati. Chiediamo di garantire condizioni di accoglienza dignitose e umane alle persone che arrivano in Italia.

Stai con i rifugiati, firma l’appello al Presidente del consiglio Matteo Renzi

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