Canali sicuri per i rifugiati, una campagna di Amnesty International

Dal sito di Amnesty International, una campagna che riguarda da vicino anche la vicenda dei sedici ricorrenti eritrei seguiti da A.S.G.I. e dalla stessa Amnesty International, per i quali è stato richiesto il rilascio di un visto umanitario a titolo di risarcimento del danno subito a seguito di respingimenti illegittimi dall’Italia alla Libia (per saperne di più clicca QUI).

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La campagna di Amnesty International

Negli ultimi anni, centinaia di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo in fuga da conflitti, violazioni dei diritti umani e persecuzioni, hanno messo a rischio la propria vita in cerca di sicurezza e protezione. Hanno vissuto abusi, estorsioni e violenza nei paesi d’origine e lungo tutto il percorso. Molti di loro hanno perso la vita nel tragitto.

Nel mondo e in Europa si continua ad affrontare la crisi dei rifugiati in manieracaotica e disumana, costruendo muri, rafforzando posizioni securitarie e facendo accordi scellerati e illegali con paesi non sicuri, come la Libia e la Turchia.

È necessario un nuovo approccio globale fondato sulla protezione delle persone, sulla cooperazione tra stati e su una più equa ripartizione delle responsabilità come suggerito anche nel documento “Le cinque proposte di Amnesty International“.

Per fermare la strage nel mar Mediterraneo, è necessario aprire al più presto canali sicuri e legali per i rifugiati. Chiediamo di garantire condizioni di accoglienza dignitose e umane alle persone che arrivano in Italia.

Stai con i rifugiati, firma l’appello al Presidente del consiglio Matteo Renzi

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“Le riammissioni di cittadini stranieri alla frontiera di Chiasso: profili di illegittimità” – un nuovo report di A.S.G.I.

Il 31 agosto è stato pubblicato un documento che costituisce il prodotto di una ricerca sul campo effettuata da alcuni avvocati di A.S.G.I. (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) sulle numerose riammissioni che negli ultimi mesi hanno interessato i cittadini stranieri che tentavano di superare la frontiera tra Italia e Svizzera.

Diverse sono state le violazioni rilevate tanto del diritto d’asilo quanto dei diritti dei minori stranieri non accompagnati. Inoltre, le numerose organizzazioni ascoltate nel corso della ricerca hanno riferito la presenza di controlli sistematici alla frontiera sulla base delle caratteristiche somatiche, tanto da creare una situazione di palese discriminazione su base razziale.

Clicca QUI per scaricare il rapporto completo

Link http://www.asgi.it/asilo-e-protezione-internazionale/migranti-diritti-violati-al-confine-italo-svizzero/