Hanno parlato della conferenza stampa

Lucia

Giacomo Zandonini su repubblica.it “Chiesto il risarcimento per le persone vittime dei respingimenti quando Maroni era al Viminale

Amnesty International, qui

Piera Francesca Mastantuono su PiuCulture , “Un’azione strategica per contrastare i respingimenti

Il GR di Rai Radio 3 alle 8:45 del 13 aprile 2016, ascoltalo qui

Servizio di Informazione Religiosa  “Rifugiati eritrei: Amnesty e ASGI “respingimenti illegittimi ancora attuali. Presentato ricorso al Tribunale Civile di Roma”.

I RESPINGIMENTI ILLEGITTIMI DEL GOVERNO ITALIANO E GLI STRUMENTI DI CONTRASTO: IL CASO OSMAN E ALTRI, UN’AZIONE STRATEGICA

12 aprile 2016 ore 12.30

Associazione della Stampa Estera in Italia

Via dell’Umiltà, 83/C – Roma

Amnesty International Italia e Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI) invitano alla conferenza stampa “I respingimenti illegittimi del governo italiano e gli strumenti di contrasto: il caso Osman e altri, un’azione strategica” per illustrare come far fronte alle violazioni del diritto di asilo di cui ogni persona è titolare e quali strumenti legali sono a disposizione della società civile per contrastare prassi che non lo rispettano.

Interverranno

-Cristina Cecchini, avvocato, Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione (ASGI)

-Gianni Rufini, direttore generale, Amnesty International Italia

-Padre Mussie Zerai, Agenzia Habeshia

Nel 2009-2010, il governo italiano si è reso responsabile di diversi respingimenti ai danni di numerosi rifugiati, intercettandoli in mare mentre tentavano di raggiungere l’Italia e riconsegnandoli alle autorità libiche, senza identificarli né consentire loro di presentare richiesta di protezione internazionale.

Una volta in Libia, queste persone sono state portate in prigione dove hanno subito violenze e trattamenti inumani e degradanti; alcuni, riusciti a uscire, hanno tentato nuovamente di attraversare il Mediterraneo, qualcuno vi è riuscito, qualcuno invece ha perso la vita nel tentativo di raggiungere la salvezza, altri ancora hanno preso la via del deserto e si trovano in Israele, senza alcuna forma di riconoscimento né di protezione, esposti al rischio di detenzione indefinita o di rinvio in Ruanda o in Uganda.

L’Italia è già stata condannata, nel febbraio 2012, dalla Corte europea dei diritti umani per questa prassi illegittima e ha dovuto risarcire le vittime di uno di questi tanti respingimenti. Ad oggi, tuttavia, persistono gli effetti di tali violazioni da qui l’esigenza di un’azione strategica di tutela finalizzata anche a garantire l’accesso protetto in Italia attraverso il rilascio di un visto umanitario.

Il 12 aprile Amnesty International Italia insieme ad ASGI (Associazione Studi Giuridici per l’Immigrazione) presenterà l’azione strategica che, nell’attuale contesto europeo, assume un particolare rilievo.

Immigration detention in Israel: yearly monitoring 2015 – Hotline

E’ online il nuovo rapporto di HRM (Hotline Refugees and Migrants) sulla detenzione amministrativa dei migranti in Israele.

E’ possibile scaricarlo qui: immigration detention in Iserael 2015 – Hotline

HRM è stata fondata nel 1998 come un’organizzazione non-profit di difesa dei diritti di migranti e rifugiati in Israele. Si occupa di assistere persone vulnerabili, in particolare coloro che sono detenuti nei centri di trattenimento per migranti in questo paese.